Contrastare il decreto Salvini, garantire residenza a tutti

Reggio, una città in Comune a residenza diffusa. Applicare lo Statuto comunale per arginare il decreto Salvini come attuato dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

La Legge 132/2018, cioè il pessimo decreto Salvini, in materia di Sicurezza/Immigrazione si scaglia con estrema ferocia verso una fetta importante della popolazione reggiana.

All’articolo 13 il permesso di soggiorno per richiesta asilo non costituisce titolo per l’iscrizione anagrafica. Questo elemento apre unavoragine nei diritti acquisiti e futuri dei reggiani di origine straniera che hanno già la residenza nel nostro Comune o puntano ad ottenerla. Non si tratta certo di un dettaglio se pensiamo che una persona senza residenza ha difficoltà ad accedere al lavoro visto che non può aprire una partita IVA o iscriversi al Centro per l’impiego. Una persona senza fissa dimora non può accedere alle cure previste dal Servizio Sanitario Nazionale. Una persona senza residenza non appartiene a nessuna circoscrizione elettorale e quindi non potrà esercitare il diritto di voto. Non solo: sarà esclusa dall’accesso ai servizi di welfare locale, non potrà percepire una pensione. 

Una Legge che si scontra con la Costituzione, in particolare con gli articoli 2, 14, 16 e 32 . All’accanimento contro i reggiani di origine straniera vogliamo contrapporre proprio la Carta Costituzionale. All’articolo 13 del decreto Salvini vogliamo contrapporre un altro articolo 13: quello dello Statuto Comunale di Reggio Emilia, che recita “Il Comune nell’esercizio delle proprie funzioni si ispira ai Principi della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo, approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, persegue gli obiettivi politici e sociali sanciti dalla Costituzione della Repubblica” e tende a “sviluppare e promuovere l’integrazione aiutando il processo di tessitura di nuove relazioni comunitarie ed interpersonali, valorizzando e rispettando le diverse forme di cultura, di socialità e di costume, promuovendone il radicamento e favorendo la partecipazione alla vita pubblica e amministrativa della città di tutte le cittadine e i cittadini stranieri che risiedono stabilmente sul nostro territorio, nel segno di una società multietnica e multirazziale”.

Per questo chiediamo all’amministrazione comunale che continui a garantire l’iscrizione anagrafica ai richiedenti asilo, a mantenere la residenza a chi è in fase di rinnovo o modifica del permesso di soggiorno e, in sintonia con l’operato del sindaco di Palermo percorrere tutte le strade in possesso ad un amministrazione per contrastare una legge lesiva dei diritti umani come è la legge Salvini 132/2018.

Proprio per questo abbiamo chiesto alla consigliera Lucia Lusenti di Sinistra italiana di attivarsi a tal fine e presentare una mozione rivolta a sindaco Vecchi e giunta comunale del nostro Comune.