Reggiana, è tempo di azionariato popolare

Reggiana, è tempo di azionariato popolare

Il 7 dicembre abbiamo letto con interesse un articolo di Gradoni Granata nel quale si poneva, alle forze in campo per le amministrative 2019, la seguente domanda: “COME PENSATE DI TUTELARE E DI PERMETTERE ALLA REGGIANA DI SVOLGERE LA SUA ATTIVITA’ SPORTIVA NELLA CITTA’ DI REGGIO EMILIA E CHE RISPOSTE PENSATE DI DARE AI TIFOSI DELLA REGGIANA CHE VENGONO QUOTIDIANAMENTE ABUSATI NONOSTANTE SI SIANO ASSUNTI L’IMPEGNO DI ABBONARSI E DI DARE UN CONTRIBUTO ALLA PROPRIA SQUADRA?”.

Questa la risposta di Reggio Emilia In Comune firmata da Gianluca Tegoni e Alessandro Menozzi.

La Reggiana è un patrimonio inestimabile per la nostra città, i suoi abitanti e i suoi tanti tifosi.
Noi siamo una lista civica che si è organizzata da poco per partecipare alle elezioni comunali del 2019 per cambiare senso alla politica della città, in ogni sua forma e ambito. Tra questi ambiti riteniamo lo sport una parte importante del tessuto cittadino sia come strumento di coesione sociale che di promozione territoriale e la vicenda della Reggiana(per ora Audace), di cui molti di noi ne sono accaniti tifosi e frequentatori dello stadio , è esplicativa della situazione della nostra città.
La questione dello stadio è l’emblema del fallimento sia della gestione privata che della gestione pubblica della crisi post-Piazza.
Il nostro impegno sarà quello di riportare la nostra città e i suoi tifosi ad essere protagonisti della vita della società e delle scelte che essa in futuro dovrà compiere. Vogliamo fare questo con due azioni reali, fattibili e parallele:

  1. Organizzare l’acquisto dello storico marchio della “AC Reggiana” quando verrà messo all’asta attraverso la convergenza di tifosi semplici, tifosi organizzati, cittadini e forze politiche e sociali. La forma per arrivare all’acquisto del marchio sarà da scegliere collettivamente in momenti creati ad hoc per questo scopo. L’acquisto del marchio permetterebbe ai tifosi di avere in mano le sorti della storia passata della “AC Reggiana” e ci darebbe la possibilità(come forza politica), se fossimo alla guida della città, di promuovere questo dialogo con l’associazione di tifosi e mettendo in campo tutte le forze necessarie per un adeguamento dello stadio comunale Mirabello, per una sua co-gestione (tra amministrazione, tifosi e società), e quindi la possibilità di potervi disputare le amichevoli e la coppa Italia finche la Reggiana non tornerà nelle serie maggiori. Infine darebbe la possibilità di portare a termine il progetto di costruzione di un “Museo Granata” da farsi proprio all’interno del Mirabello, cosa che aprirebbe altre possibilità e campi di lavoro per la citta in relazione alla squadra e viceversa.
  2. Con l’acquisto del marchio e la nascita di un’aggregazione tra tifosi, cittadini e forze politiche e sociali potremo così iniziare un nuovo capitolo di Trattativa/discussione attorno allo stadio Città del Tricolore/Mapei. Comincerebbe così un nuovo capitolo in cui aprire un reale discorso di azionariato popolare (possibilità paventata ma presto sparita dalla discussione nella costruzione della società Audace) che riguarderebbe una parte delle quote della società e quindi l’ingresso dei tifosi (ma non solo) all’interno della gestione del Club. In questo caso si eliminerebbe la trattativa tra privati, che favorisce Squinzi e i suoi soldi, e la si porterebbe su un piano di trattativa tra un privato(Squinzi) ed una parte di città consistente .

Queste sono le nostre proposte, c’è da lavorare molto ma sono proposte praticabili. In giro per l’Europa ci sono decine di esperienze simili che stanno dando ottimi risultati.

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