Stop CasaPound, il nostro appello raccoglie migliaia di firme

Stop CasaPound, il nostro appello raccoglie migliaia di firme

La lettera aperta di Reggio Emilia In Comune, rivolta ai gestori della birreria Divina Commedia, in 48 ore raccoglie oltre 1500 sottoscrizioni. CasaPound avrebbe voluto organizzare la propria festa di tesseramento all’interno del locale (che ha acconsentito con leggerezza). La città ha detto NO, un gruppo neofascista non può festeggiare nulla. 

 

E’ con grande dispiacere che abbiamo appreso della festa di CasaPound Italia Reggio Emilia nei locali della vostra birreria “Divina Commedia”. Sabato 19 gennaio. E’ con lo stesso dispiacere che ci imbattiamo, sempre più spesso, nella sottovalutazione costante di gruppi e realtà di matrice fascista. Non lo diciamo noi ma i diretti interessati, tramite le parole del loro presidente Di Stefano: “Non rinneghiamo il fascismo” (24 febbraio 2018), “nello spirito siamo fascisti” (11 novembre 2017), “i fascisti hanno diritto di fare politica” (26 maggio 2016).

Cari titolari della Divina Commedia, cosa c’è da festeggiare? Perché ospitate un gruppo politico che si ispira e loda il fascismo? In verità una vostra risposta l’abbiamo già ricevuta sui social: “La nostra Birreria è totalmente apolitica ed apartitica, siamo un locale pubblico e come tale accogliamo chiunque, a prescindere da etnia, ideologia politica od orientamento sessuale, purché ci si comporti in modo civile e rispettoso”. E’ una risposta amara perché non prendete in considerazione che in Italia il “rispetto” e “i modi civili” che citate si devono sviluppare all’interno del perimetro democratico e costituzionale. Non dobbiamo certo insegnare niente a nessuno ma è appurato, la Storia ne ha dato prova, che Democrazia e Costituzione non sono compatibili con i valori decantati da CasaPound, cioè l’ideale fascista.

Sempre a proposito di “rispetto” e “modi civili” vogliamo ricordarvi che dal 2011 a febbraio 2016 sono stati arrestate 20 persone tra militanti e simpatizzanti di CasaPound, nello stesso periodo i denunciati sono stati 359.

Cari titolari, se è vero quello che avete scritto, ossia che accogliete chiunque, a prescindere “da etnia, ideologia politica od orientamento sessuale”, sappiate che state ospitando chi, nell’azione politica quotidiana, discrimina in base al colore della pelle, attacca chi professa altre religioni e denigra gli omosessuali.

Cari titolari, vi chiediamo di non affittare od offrire spazi a chi vuole danneggiare la coesione del nostro Paese e della nostra città, una città che si è distinta e ha sacrificato i suoi migliori figli e figlie per contrastare lo stesso fascismo che CasaPound oggi vorrebbe riportare in auge.

Vi chiediamo di non trasformare la vostra birreria, che è la birreria di moltissimi reggiani, in una piccola Hofbräuhaus degli anni ‘20.

Grazie